giovedì 2 ottobre 2014

La Zuppa di Casa Savoia

ZUPPA DI CASA SAVOIA
Minestra della Tradizione Piemontese

Zuppa di Casa Savpia

La “Zuppa di Casa Savoia” era un piatto molto amato dai Savoia e se ne trova traccia in una ricetta lasciata da una cuoca della “Real Casa” nella seconda metà dell’ottocento.

Per questa ricetta la parola “Zuppa” non è particolarmente esatta in quanto si tratta, a tutti gli effetti, di una crema che oggi gli chef chiamerebbero “vellutata”, la zuppa vera e propria in Piemonte si intende una minestra a base di verdure e/o legumi alla quale si può aggiungere del pane.

Uno degli ingredienti base della Zuppa di Casa Savoia sono i fagioli che devono essere della varietà “Borlotti” ed essendo in Piemonte quelli di Saluggia.

La semplicità, la leggerezza ed il sapore delicato ne fanno un piatto notevolissimo, si sicuro successo e degno di un grande ristorante, saprà soddisfare anche i palati più esigenti.

Unico neo il tempo, piuttosto, lungo della preparazione ma, credetemi, ne vale la pena.

Tipologia: Primo piatto, minestra
Porzioni: 4
Tempo di preparazione: 6 ore + ammollo dei fagioli
Sapore: saporito
Difficoltà: bassa
Abbinamento: Nebbiolo, Barbaresco, Barolo

Ingredienti

* Fagioli borlotti secchi 400 g
* carota 1
* Costa di sedano 1
* Patate 2
* Cipolla 1
* Aglio 2 spicchi
* Toma Piemontese 50 g
* Pane casereccio raffermo 150 g
*
Olio e.v.oliva q.b.
* Bicarbonato di calcio 1 cucchiaio
* Sale q.b.
* Pepe nero q.b.

Preparazione

1) Mettete in ammollo i fagioli in acqua con il bicarbonato, quest’ultima è usato per ammorbidire maggiormente le verdure anche se non tutte lo necessitano.
Il giorno seguente iniziamo preparando la zuppa, prendete una pentola riempitela con acqua salata e metteteci le verdure, che avrete già pulito, 1carota, 1 cipolla e la costa di sedano, fate bollire per 30 minuti.

2) Dopo la mezz’ora togliete le verdure, che serviranno come contorno, e nel brodo vegetale mettete i fagioli, sgocciolati, e le patate sbucciate e tagliate a fettine, salate a piacere e fate cuocere a fuoco lento per almeno 5 ore.
Non diminuite il tempo di lessatura, da questo dipende molto la riuscita della ricetta, in quanto le patate si disferanno ed anche i fagioli, in parte, e si separerà la buccia.
Passate la minestra nel colino “cinese” o nel passaverdura con buchi finissimi e si otterrà una crema densa e liscia.
Rimettete il passato nella pentola e fate sobbollire ancora per qualche istante.

3) Prendete il pane togliete la crosta e tagliatelo a fette con uno spessore di circa 1 cm e fatene quindi dei dadini, metteteli in una padella antiaderente con l’olio di oliva (1 cucchiaio circa) e gli spicchi d’aglio schiacciati con la mano.
Fate saltare il pane nella padella fino a quando non abbiano un bel colore dorata.

4) Prendete i crostini e metteteli in una terrina, grattugiate la toma piemontese stagionata e mettetela in una formaggera, versate la minestra in una zuppiera.
Portete in tavola la zuppiera, i crostini, la formaggera e l’oliera il tutto separato.

Ogni commensale si servirà della zuppa e degli altri ingredienti, senza mescolarli, e per finire un’abbondante pepata macinata sul momento.

La tradizione Piemontese vuole che quando nel piatto o scodella la zuppa sia quasi terminata, si aggiunga un bicchiere di vino rosso robusto con un buon nebbiolo.

         Zia Fiorella

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