giovedì 31 luglio 2014

Stufato all’Alessandrina

STUFATO ALL’ALESSANDRINA

Stufato

Lo stufato veniva preparato, principalmente, nei momenti di festa o nelle ricorrenze particolari e come tutti i piatti più tradizionali ha infinite varianti. Ogni famiglia ha la sua variante e/o aggiunte.

Essendo lo “Stufato di Alessandria” un piatto classico e tradizionale cerco di darvi la ricetta che più si avvicina a quella originale, ammesso che ci sia…

La diffusione è dovuta soprattutto alla preparazione degli agnolotti, infatti lo stufato è l’ingrediente principale per il ripieno, ma anche per il condimento.

La carne più adatta per preparare lo “Stufato all’Alessandrina” è una parte del collo della vacca il “Matamà”, mentre per il vino da abbinare è lo stesso che useremo per la cottura ovvero una Barbera di Strevi invecchiata ma non in botte di rovere.

Ricordi: un tempo si aggiungeva anche la milza, oggi non più e il “Fujot” veniva lasciato a cuocere per almeno 2 ore sulla stufa, da qui il nome stufato…perchè va dimenticato sulla stufa…

Tipologia: Secondo piatto
Porzioni: 4
Gusto: Molto saporito
Difficoltà: Media
Tempo di preparazione: 120 minuti
Abbinamento: Barbera di Strevi invecchiata

Ingredienti per lo Stufato all’Alessandrina

* Collo di Manzo (matamà) 1kg
* Cipolle 2
* Aglio 1 dente
* Sedano 1/2 costa
* Carota piccola 1
* Mazzetto di rosmarino e salvia (legato) 1
* Alloro 1 foglia
* Chiodi di garofano 3
* Cannella 1 pezzettino
* Noce moscata q.b.
* Fecola di patate 1 cucchiaino
*
Burro 40 g
*
Olio e.v. oliva q.b.
* Sale q.b.
* Pepe q.b.
* Vino rosso (Barbera robusto) 1 bottiglia 0,75 cl

Preparazione

Prendete un Fujot (tegame di terracotta) e versateci il burro, 3-4 cucchiai di olio, il mazzetto dei gusti ed il trito di carote e sedano che avrete già preparato. Fate rosolare a fuoco bassissimo.

Tagliate la carne a pezzi, regolari, di 4 –5 cm di diametro e aggiungeteli al soffritto e fate colorire la carne da tutti i lati per almeno 10 minuti.

Nel frattempo preparate il “vin cotto speziato” facendo bollire il vino con la cannella, i chiodi di garofano, e una grattatina di noce moscata.
A questo punto unite il vin cotto alla carne (filtrandolo e togliendo le spezie) quindi continuate la cottura tenendo il tegame semicoperto.

Mescolate di tanto in tanto facendo attenzione che la carne non si attacchi sul fondo. Dopo circa 90 minuti di cottura a fuoco sempre basso, controllate con una forchetta che la carne sia cotta e che il sugo si sia ristretto ma risulti comunque abbondante. Se fosse troppo liquido, lasciatelo consumare a fuoco scoperto oppure frullate un pezzo di carne e aggiungetelo al sugo.

Togliete la foglia di alloro e il mazzetto di erbe.Togliete eventuale grasso che fosse affiorato, aggiungete un cucchiaino di fecola di patate e continuate la cottura per altri 5 minuti.

Lo Stufato Alessandrino non disdegna essere accompagnato da una fetta di polenta fumante e il suo abbondante sugo è l’ideale per condire le tagliatelle all’uovo fatte in casa.

    Zia Fiorella

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