martedì 28 gennaio 2014

Cappone Arrosto al Tartufo Nero

CAPPONE ARROSTO AL TARTUFO NERO

Cappone al tartufo nero

L’arrosto di cappone, nel medioevo, era considerato un piatto da “Signori, da ricchi” perché le famiglie povere lo cucinavano bollito in quanto ne ricavavano anche il brodo che serviva per altri piatti e pietanze.

Il cappone all’epoca era considerato il “Re” dell’aia, simbolo di ricchezza e abbondanza dovuto alla sua carne grassa e abbondante.

Il cappone veniva cotto intero e farcito di odori, aromi e spezie. La ricetta dell’arrosto di cappone con tartufo nero è di origine Astigiana e d è impreziosita,appunto, dal famoso tubero.

Categoria: Secondo di carne
Porzioni: 4/6 persone
Gusto: molto saporito
Difficoltà di preparazione: alta
tempo di realizzazione: 150 min. + 12 ore di frollatura

Ingredienti per l’arrosto di cappone al tartufo nero

  • cappone intero 1
  • salvia 2 foglie
  • rosmarino 1 rametto
  • lardo 100 g
  • burro 100 g
  • tartufo nero 1 (100 g)
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

domenica 19 gennaio 2014

Crema Spalmabile di Cioccolato e Nocciole

CREMA DI CIOCCOLATO E NOCCIOLE

Se siamo in astinenza e non possiamo procurarci quella famosa in tutto il mondo prepariamo la “fiorella”

La fiorella

Cos’è la Nutella® … famosa in tutto il mondo, che piace a grandi e bambini se non una buonissima, meravigliosa crema di cioccolato e nocciole…bene perché, allora, non proviamo a prepararci in casa un altrettanto buona crema spalmabile visto che in Piemonte abbiamo il miglior cioccolato e le migliori  nocciole.

Attenzione perché quando avrete imparato a prepararla sarà dura smettere…

Ingredienti per la crema di cioccolato e nocciole

  • nocciole tostate e spellate 50 g
  • cacao 30 g
  • cioccolato bianco 30 g
  • lecitina di soia 1 g
  • latte fresco intero 350 ml
  • zucchero 70 g
  • Preparazioni

sabato 18 gennaio 2014

Salciccia di Bra Cotta nel Vino Rosso

SALCICCIA DI BRA COTTA NEL VINO ROSSO

La salciccia di Bra (PAT) viene preparata solo in questa località del Cuneese e viene usata carne bovina

Salciccia di Bra cotta nel vino rosso

La salciccia è un insaccato, considerato povero, ed i piatti che si preparano con la salciccia sono catalogati tra quelli definiti “robusti e popolari. Comunque le ricette a base di salciccia le troviamo tra quelle del maestro gastronomo Artusi ma molto prima anche nel famoso ricettario “il Cuoco Piemontese” e a metà 800 anche nel “La Cucina Sana, Economica ed Elegante” dello Chapusot.

Questi volumi contengono ricette di salcicce preparate in casa con avanzi di carne, pancetta e/o altro grasso e confezionata in budelli, già lavati e salati, che si trovavano nei mercati.

Se però venivano insaporite con spezie, cipolla, erbe aromatiche e anche tartufo bianco, anche lo stesso Chapusot le definiva “eleganti ed eccellenti”  e andavano sempre servite con della salsa piccante.

La ricette della “salciccia cotta nel vino rosso” usa una particolare salciccia, ormai famosa in tutto il mondo, ovvero la “salciccia di Bra” (PAT) che si prepara con carne bovina, lardo e pancetta di maiale. La caratteristica della Salciccia di Bra è che viene salata, speziata e insaccata nel budello piccolo di montone e solitamente si consuma cruda come antipasto.

Piatto tipicamente invernale si accompagna perfettamente con la polenta o con purea, per la cottura consiglio un Dolcetto di Dogliani, un Nebbiolo o anche una buona Barbera, lo stesso vino che accompagnerà il piatto.

La difficoltà di preparazione di questo piatto è bassa, il tempo di realizzazione di circa 30 minuti ed il gusto e molto saporito.

Ingredienti per la salciccia di Bra cotta nel vino rosso – 4 persone

  • salciccia di bra 800 g
  • cipolle 300 g
  • carote 2
  • sedano 2 coste
  • burro 30 g
  • olio e.v.o. 20 g
  • salvia 2 foglie
  • rosmarino 1 rametto
  • aglio 1 spicchio
  • alloro 2 foglie
  • noce moscata (poca)
  • chiodi di garofano 2
  • vino rosso robusto (12,5° min) 400 ml
  • sale q.b.

domenica 12 gennaio 2014

“Soma d’aj” la ricetta originale Astigiana

SOMA D’AJ
Ricetta povera della Tradizione Piemontese

Soma d'aj

Ormai quasi scomparsa dalle nostre tavole è stato, forse, il primo tramezzino e ci ricorda i nostri storici “Pajsàn”

La “Soma d’aj” è una ricetta non ricetta che per secoli è stata una colazione rustica, una merenda, uno spuntino e/o stuzzichino che accompagnava la degustazione dei grandi vini rossi Astigiani.

La “Soma d’aj” affonda le sue radici nel mondo contadino, prevalentemente Astigiano e raccoglie in se la quotidianità di questo mondo con tutti valori della tradizione e del territorio.

Simbolo di questa cucina elementare, genuina e antica è proprio la “soma d’aj”, che appunto non è neanche un piatto, ma ci ricorda le genti della nostre colline e i “pajsàn” piccoli contadini e vignaioli.

Una piccola curiosità, anche in Cataluña esiste la una tapa che si chiama “Soma” e che è quasi uguale; su di un pane agliato si sfrega un pomodorino.

Ho voluto inserire la Soma d’aj tra le ricette perché è un’altra cosa del nostro Piemonte che sta scomparendo, sono anni che non sento dire oggi ho mangiato la soma d’aj e difficilmente lo sentiranno i nostri figli o nipoti.

Alla soma d’aj è stato anche intitolato un tango cantato magistralmente dal grande cantautore piemontese Roberto Balocco e inserita nell’ LP “Le cansson dla piola 2”

Categoria: Antipasto
Difficoltà: Facile
Tempo di preparazione: 5 minuti
Sapore: Forte
Abbinamento: Barbera d’Asti

Ingredienti per la Soma d’Aj

* spicchi d’aglio
*
Olio e.v. d’oliva
* sale grosso
* pane casereccio

venerdì 10 gennaio 2014

Patate alla Savoiarda versione Torinese

PATATE ALLA SAVOIARDA

Piatto semplice che può essere molto raffinato con l’aggiunta del Tartufo bianco d’Alba

Patate alla Savoiarda

E’ appurato che la Cucina Piemontese sia stata influenzata da quella Francese, tantissimi spunti sono stato presi dalla cucina delle casate nobili d’oltralpe come i piatti di cacciagione o a base di interiora con l’aiuto delle immancabili salse.

Ma l’influenza Francese nelle tradizioni culinarie Piemontesi la troviamo anche in tanti piatti meno elaborati ma esclusivi come nella ricetta delle “Patate alla Savoiarda”, un piatto di facile esecuzione che è molto simile a ricette della Savoia Francese, ma anche, dal Vallese Svizzero e addirittura dal Delfinato dove questa ricetta è famosissima con il nome di “gratin douphinois”.

Le varianti, ovviamente ci sono, e alle “Patate alla Savoiarda” che si preparano a Torino, al “gruyére” si preferisce il parmigiano , il latte si sostituisce con del brodo, ma anche nella cottura vi sono delle differenze  le nostre patate vengono leggermente lessate mentre in altre ricette si usano crude e così aumenterà il tempo della cottura in forno e quindi risulteranno più cremose, dolci e impregnate di latte.

Le “Patate alla Savoiarda” possono essere servite come contorno o anche come primo piatto, in questo caso sarebbe elegante servirle in terrine individuali e se possibile terminare il piatto con un’abbondante tagliata di lamelle di tartufo bianco d’Alba o Monferrato.

Tempo di realizzazione: 50 min. - Difficoltà: Facile – Gusto: Delicato

sabato 4 gennaio 2014

Frittelle di Mele – Ij friceuj ‘d pom

FRITTELLE DI MELE – FRICEUJ ‘D POM


Dolce tradizionale Piemontese che viene preparato principalmente durante il periodo di Carnevale ma sono buone tutto l’anno sia da merenda che da colazione

Frittelle mele

Le Frittelle di mele, dopo la ricetta delle bugie o chiacchiere, sono un altro dolce che si consuma soprattutto nel periodo di carnevale, ma che si possono fare tranquillamente tutto l’anno.
La preparazione delle frittele di mele è molto semplice veloce, inoltre piacciono sia ai grandi che ai bambini, il successo è, sempre, assicurato.

Vediamo una ricetta classicissima del nostro Piemonte per fare le frittelle di mele.

Categoria: Dolci
Dosi: 4
Tempo preparazione 60 min. + 2 ore
Difficoltà: Facile
Sapore: dolce
Abbinamento: Brachetto d’Acqui

Ingredienti per le Frittelle di mele:

*mele renette 4
* uova battute 2
* zucchero 100 g
* lievito 1 cucchiaio
* latte 1 bicchiere
* farina “00” 300 g
* rhum 2 cucchiai
* olio per frittura q.b.

venerdì 3 gennaio 2014

Violette Candite un Dolce del Piemonte

VIOLETTE CANDITE

Prodotte nel Cuneese vengono molto utilizzate per la guarnizione dei Marron Glacè

Violette candite

Le “Violette Candite” sono fiori di violetta che per la loro preparazione sembrano ricoperti da brina. Questo dolce è molto difficile da reperire, in quanto la tradizionale metodologia produttiva è assai lunga e laboriosa e, pertanto, sono disponibili sul mercato solo quantitativi limitati.

Per la preparazione delle “Violette candite” si utilizzano: zucchero, gomma arabica e fiori freschi e si preparano in primavera
La zona di produzione è Borgo San Dalmazzo in provincia di Cuneo.

Le “Violette candite” appartengono all'antica tradizione piemontese, i fiori venivano canditi e serviti accompagnati ai "Marron glacè". Si trovano solamente nelle Pasticcerie storiche del Piemonte ed in particolare di Torino.

Anche le Violette candite sono un prodotto PAT della Regione Piemonte.

Di seguito vi propongo come avviene la preparazione più che altro per capire, visto il prezzo, la difficoltà ed il tempo che occorrono per creare questo prezioso capolavoro di pasticceria.

giovedì 2 gennaio 2014

Torta “Matsafam” o Charlotte del Biellese

DOLCE TRADIZIONALE DEL BIELLESE

TORTA MATZAFAM O CHARLOTTE


Questa torta è un’altra delle ricette tradizionali e povere  della cucina Piemontese

Torta MatzafamLa “Torta Matsafam” la cui traduzione è “ammazza fame” è originale del Biellese ed è una di quelle ricette che si perde nella notte dei tempi e, possiamo tranquillamente dire, che fa parte delle “ricette povere” della cucina tradizionale. Questa torta fa parte dei prodotti PAT  della Regione Piemonte.

La “Torta Matsafam” viene tramandata di madre in figlia ed è anche conosciuta come torta “Charlotte” nome che deriva dalla forma che ricorda quella con cui fu ritratta Charlotte Corday prima che venisse ghigliottinata.

Per preparare la “Torta Matsafam” ci occorrono due ingredienti base, il pane raffermo e pesche o pere. Sarebbe opportuno usare le pesche “di vigna” ma purtroppo sono ormai, quasi, introvabili.

Ingredienti per la torta Matsafam

  • pane raffermo
  • pesche “di vigna” o pere
  • burro 
  • zucchero
  • latte