venerdì 29 novembre 2013

Pere “Pum Rusnent” al Cioccolato e Oro

UNA RICETTA DI GRANDE EFFETTO PER LE FESTIVITA’ NATALIZIE

PERE AL CIOCCOLATO E ORO

Un raffinato dessert adatto ai vari pranzi e cene natalizie e che lascerà a bocca aperta i vostri commensali

Pere cioccolato e oro

Ricordate il famoso risotto di Gualtiero Marchesi con la foglia d’oro come guarnizione, parliamo di anni fa ma ha fatto il giro del mondo ed è tra i piatti più famosi del globo, bene ora per le festività natalizie vi propongo un dolce a base di pere che stupirà i vostri ospiti.

Parliamo delle “Pere al Cioccolato e Oro”, se vogliamo neanche troppo difficili da preparare e ci porterà via per la preparazione 90 minuti circa.
Come pere useremo la varietà “ruggine o pum rusnent” ma possono andar bene anche le “martin sec”.


Le foglie d’oro, ovviamente, sono commestibili e si possono trovare presso le migliori pasticcerie o drogherie.

Ingredienti per le Pere al cioccolato e oro – 8 persone

  • pere “ruggine” 8 (1,2 kg circa)
  • cioccolato fondente 400 g
  • zucchero 300 g
  • chiodi di garofano 2
  • cannella 1 stecca
  • arancia 1
  • frutta secca mista (mandorle 35 g – scorza d’arancia candita 10 g –gherigli di noce 3 – albicocche secche 3 – fichi secchi 2)
  • vino bianco secco 300 g
  • foglie d’oro

mercoledì 27 novembre 2013

Torta Rustica Cuneese alle Due Farine

ANTICA RICETTA “POVERA” DELLE VALLI CUNEESI

TORTA RUSTICA ALLE DUE FARINE

Ricetta di una torta quando gli ingredienti dovevano essere il meno possibile e di produzione propria

Torta1

la ricetta della Torta Rustica Cuneese è localizzata nelle campagne della provincia di Cuneo, gli ingredienti infatti sono pochi e spesso provenivano dalla produzione propria che veniva dal raccolto e dagli animali da cortile delle cascine.

Pochi ingredienti, dicevamo, e molta facilità di esecuzione per questa ricetta della Torta Rustica Cuneese, ottima anche da inzuppare, a colazione, nel latte, possibilmente quello fresco di giornata da reperire nei distributori autorizzati.

Ingredienti per la Torta Rustica Cuneese (4 persone)

  • farina di mais 125 g
  • farina bianca “00” 125 g
  • latte 1 bicchiere
  • uovo 1
  • albume 1
  • lievito 1 bustina
  • rhum 1 bicchierino
  • zucchero 1 cucchiaio
  • sale 1 pizzico

martedì 26 novembre 2013

Polenta di Grano Saraceno fritta e condita con Bagna Caoda

ANTICA RICETTA DI NOVALESA (TO) E LA SUA BAGNA CAODA

POLENTA SARACENA e BAGNA CAODA

Oltre all’uso del “grano saraceno” la particolarità è che la polenta viene fritta e condita con la Bagna Caoda

Polenta e bagna caoda

La farina usata per preparare questa polenta è quella di “grano saraceno”. Questo tipo di grano che si dice importato dai Saraceni intorno all’anno 1000 era molto coltivato in Piemonte ma fu soppiantato dal grano tenero in quanto economicamente più redditizio. A Novalesa (To) si ha conoscenza sicura che il grano saraceno esisteva dal 1390.

La ricetta della polenta Saracena alla Bagna Cauda di Novalesa, quindi, si perde nei tempi ma è veramente un peccato che si sia persa la tradizione di prepararla perchè è eccezionale e non fatevi spaventare dalla quantità di aglio…

Per la preparazione occorrono circa 75 minuti e ha una difficoltà molto bassa.

Ingredienti per la Polenta Saracena alla Bagna Caoda di Novalesa – 4-6 persone

  • farina di grano saraceno 400 g
  • aglio 4 teste
  • olio e.v. oliva 1/2 bicchiere
  • burro 100 g
  • Latte intero q.b.
  • acciughe sotto sale di spagna 100 g
  • strutto e olio per friggere q.b.
  • sale q.b.

lunedì 25 novembre 2013

Cicio d’ Capdan biscotti di Capodanno Cuneesi

BISCOTTI POVERI TRADIZIONALI CUNEESI (PAT)

CICIO D’ CAPDAN

Antichi dolcetti a forma di bambolotto che venivano donati ai figliocci dai padrini e dalle madrine il giorno di Capodanno

Biscotti Natalizi Americani

I “cicio d’ capdan” è un antico biscotto della provincia di Cuneo ed è stato inserito tra i prodotti PAT (prodotto agroalimentare tradizionale) della Regione Piemonte.

Cicio” deriva dalla forma del biscotto che deve ricordare quella di un bambino (“cicio” che si pronuncia “ciciu”) ed era tradizione che venisse regalato dai padrini e dalle madrine ai figliocci il giorno di Capodanno (capdan), da quì il nome.

Si tratta di un dolce povero che veniva preparato quasi sempre con la pasta del pane e cotto insieme a quest’ultimo, l’unica differenza è che i “cicio” erano addolciti con dello zucchero e spennellati con rosso d’uovo. Gli occhi venivano decorati con dei grani di zucchero o pastiglie colorate.

La ricetta è quella ufficiale della Regione Piemonte.

Ingredienti per i “cicio d’ capdan”

  • farina “00” 1 kg
  • zucchero 200 g
  • burro 250 g
  • latte 1/2 l
  • lievito di birra 30 g
  • sale 10 g
  • tuorli d’uovo 8-10
  • zucchero caramellato 1 cucchiaio

domenica 24 novembre 2013

Minestra Natalizia in “Onore” di Gesù Bambino

RICETTA NATALIZIA ALESSANDRINA IN “ONORE” DI GESU’ BAMBINO

MINESTRA NATALIZIA

Ricetta della cultura popolare contadina veniva chiamata

“cacca del Bambino”

Minestra di Natale

Dopo aver visto la classica ricetta degli “Agnolotti di Natale” vediamo un’altra ricetta Alessandrina dedicata al giorno di Natale ovvero la “Minestra Natalizia” in “onore” di Gesù Bambino.
La cultura popolare ha da sempre visto esaltare il lato tenero e realistico di fatti religiosi a volte anche in modo ironico legato alle umane necessità. La ricetta della “Minestra di Natale” non è legata, come tante altre, al mangiar povero di tutti ma a quella delle grandi occasioni.

La Minestra di Natale veniva beffardamente chiamata “cacca del Bambino” in devoto riferimento ai bisogni fisiologici di “Gesù Bambino” nel giorno della nascita.

Ingredienti per la Minestra di Natale di Gesù Bambino – 4 persone

  • brodo di cappone 1 l scarso
  • fegatini di pollo 60 g
  • burro 30 g
  • olio e.v. di oliva 2 cucchiai
  • pane raffermo 250 g
  • 1 cipolla piccola
  • vino bianco secco 1 bicchiere
  • zafferano 2 bustine
  • uova 2
  • parmigiano stagionato grattugiato 40 g
  • sale q.b.

sabato 23 novembre 2013

Topinambur con Salsa Zabajone all’Aceto

SALSA INVERNALE DELLA VALLE DI VIU’

TOPINAMBUR “CIAPINBO’” CON ZABAJONE ALL'ACETO

La denominazione è dovuta alla preparazione della salsa che è molto simile a quella dello zabajone dolce

Topinambur con zabajone all'aceto

I topinambur, non sono molto usati in cucina anche se si possono cucinare in moti modi. Abbiamo già visto il flan di topinambur e anche solo, gli stessi crudi, accompagnare la Bagna Cauda, mentre oggi vediamo una ricetta molto saporita ovvero "topinambur allo zabajone all’aceto" che tradotto in lingua locale è "ciapinbò e sambajon a l'asil brusch" ed è localizzata nella Valle di Viù in provincia di Torino.

Ingredienti per i tapinambur con lo zabajone all’aceto
(4 persone)

  • topinambur grandi 700 g circa
  • burro 40 g
  • uova 2
  • aceto di vino bianco 3 cucchiai
  • sale q.b.

I Tagli della Carne: Brutto e Buono

I Tagli della Carne: Brutto e Buono

Brutto e buono      Il Brutto e Buono è un taglio di carne che fa parte della regione del collo, ha come base anatomica osseale vertebre cervicali e le prime coste.
La base muscolare del “Brutto e Buono” è costituita da Brutto e buono interoun solo muscolo: il muscolo lungo del collo.

Il “Bruttoe Buono” ha forma allungata a sezione rettangolare e si sviluppa dalla prima vertebra cervicale fino alla 5° costa
Il “Brutto e Buono” è un taglio tipicamente Piemontese adatto per il bollito e lo spezzatino che non trova corrispondenze in altre regioni Italiane e neanche in altre nazioni.

Valori nutrizionali del Brutto e Buono:

  • Umidità – %          73,8
  • Proteine – %        19,5
  • Grassi – %              5,7
  • Carboidrati – %        <1
  • Calorie – KJ           540
  • Calorie – Kcal         125

venerdì 22 novembre 2013

Bagna del Diavolo da accompagnare alla Polenta

BAGNA DEL DIAVOLO ANTICA E STORICA SALSA “ASTIGIANA” DA ACCOMPAGNARE ALLA POLENTA

BAGNA DEL DIAVOLO O DELL’INFERNO

Questa Salsa è uno dei più diffusi  accompagnamenti delle polente contadine, tornata in auge anche per farcire i vol-au-vent

Bagna del diavolo con polenta

Dalla metà del secolo XVIII anche nella provincia di Asti la “polenta” la faceva da padrona, ma meno che nelle zone del polesine o nella bassa Emiliana in quanto i contadini Astigiani erano, possiamo dire, meno poveri in quanto la maggior parte di essi era proprietario delle loro terre e anche se con molta fatica avevano  a disposizione dei prodotti che consentiva loro di assicurarsi sempre del cibo dignitoso, vario e, molto importante, salutare.

La polenta era,comunque, in tavola tutti i giorni e molto frequentemente veniva accompagnata da una bagna (salsa) calda che variava, negli ingredienti, da zona a zona ma che aveva in comune l’uso dello “spagnolinopeperoncino piccante che dava il nome a questa bagna ovvero “bagna del diavolo” o “dell’inferno”.

La ricetta della bagna del diavolo che vi propongo è quella classica della zona dell’Astesana.

Anche in questa ricetta troviamo, come in tantissime ricette della provincia di Asti, le acciughe tra gli ingredienti. Puoi approfondire l’argomento leggendo “Asti capitale del Bon Vive”.

Il tempo di preparazione è di circa 40 minuti ed ha una difficolta medio-bassa.

Ingredienti per la bagna del diavolo 6-8 persone

  • acciughe rosse, salate, di Spagna 200 g
  • cipolle 500 g
  • porri 500 g
  • capperi sotto sale 1 cucchiaio
  • burro 40 g
  • aglio 2 denti
  • “spagnolino” 1
  • brodo (facoltativo)
  • olio e.v. di oliva 1/2 bicchiere

I Tagli della Carne: Muscolo

I Tagli della Carne: Fermo di Spalla o Fesone

Fesone

Il Fermo di Spalla o Fesone è un taglio di carne della parte anteriore del bovino, di seconda categoria ma piuttosto pregiato.


La faccia interna è a diretto contatto con l’arrosto della vena. Ha come base anatomica muscolare i seguenti muscoli: muscolo anconeo accessorio del gran dorsale, muscolo lungo anconeo, muscolo anconeo esterno, muscolo piccolo anconeo, muscolo anconeo interno, muscolo pettorale superficiale, muscolo branchiale interno, muscolo coracomerale.

Valori nutrizionali del Fermo di Spalla o Fesone:

  • Umidità – %          75,0
  • Proteine – %        22,6
  • Grassi – %              1,0
  • Carboidrati – %        <1
  • Calorie – KJ           429
  • Calorie – Kcal         101

giovedì 21 novembre 2013

Ricette per salse derivate dalla Maionese

LA MAIONESE UNA SALSA MADRE PER TANTE SALSE DIVERSE


RICETTE di SALSE con base MAIONESE 

La maionese è giustamente considerata una salsa madre visto il numero di salse che hanno come base la salsa di origine Francese

ciotola con maionese

E’ da oltre 100 anni che la salsa maionese è considerata una delle cosiddette “salse madri” e questo a ragion veduta se consideriamo quante sono la salse che derivano dalla maionese.

Per prima cosa vediamo la ricetta base per preparare la Maionese o majonese o mayonnayse alla Francese.

 

 

Le ricette per preparare le salse derivate dalla maionese

Maionese al mixer
                     (per decorazioni)

1 uovo intero
2 o 3 tuorli
1 cucchiaio di aceto
1 cucchiaio senape dolce
1 cucchiaio di gelatina  (tiepida)
1 l di olio di mais (o di soia se la preparazione va in frigo)
sale, pepe

Mixate uova, aceto, senape a abbastanza olio da coprire il primo coltello del mixer.Mentre gira aggiungete il sale e l'olio a filo. Aggiungete la gelatina alla fine.

                   Salsa Andalusa

1 l maionese
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
200 gr di peperoni spellati e tagliati a dadini


                    Salsa Chantilly

1 l di maionese
300 gr di panna montata (Senza zucchero!!!!)


mercoledì 20 novembre 2013

Gli Agnolotti di Natale Alessandrini

RICETTA TRADIZIONALE NATALIZIA ALESSANDRINA

GLI AGNOLOTTI DI NATALE

Agnolotti che vanno rigorosamente tagliati con un bicchierino da liquore e cotti nel brodo di cappone o gallina vecchia

Agnolotti di Natale in brodoGli Agnolotti di Natale che si mangiano nell’Alessandrino il giorno di Natale sono diversi da quelli classici con lo stufato, sono più piccoli, il loro ripieno ricorda quello dei cappelletti e si servono in brodo di cappone.
Nell’occasione di Natale questo tipo di agnolotti devono “assolutamente” essere cotti nel brodo di cappone o di gallina vecchia , ben ristretto, e come vuole la tradizione il brodo non va sgrassato ma devono rimanere i classici “occhi”.

Per preparare i “classici Agnolotti di Natale” deve obbligatoriamente seguire queste indicazioni; la pasta deve essere tirata sottilissima e tagliata con un bicchiere da liquore e al centro andrà posizionata una pallina di ripieno. La pasta andrà quindi ripiegata a metà congiungendo gli estremi tra di loro.
La cottura come detto deve avvenire nel brodo di cappone al quale va “sempre” aggiunta la trilogia di sedano, carota e cipolla….ma andiamo per ordine.

Gli Agnolotti di Natale Alessandrini dose per 6 persone


Ingredienti per il brodo di cappone

  • acqua 4 litri
  • cappone 1
  • manzo magro 200 g
  • sedano 1 costa
  • carota 1
  • cipolla piccola 1
  • sale grosso q.b.

Bollito Misto alla Piemontese

IL BOLLITO PIU’ FAMOSO E IMITATO AL MONDO


BOLLITO MISTO ALLA PIEMONTESE

Sette tagli e sette salse per preparare una delle ricette cult della cucina Piemontese

Il bollito misto alla piemontese, vengono da tutto il mondo per assaggiare questa ricetta che unica della nostra regione.

Carne per bollito misto Piemontese

Sul bollito misto piemontese sono state scritte decine di ricette e di libri io vi presento quella che ritengo più completa, ovvero, la ricetta del bollito misto piemontese di Moncalvo (At) anche se il bollito misto piemontese ha due città dove è maggiormente conosciuto e sono Carrù in provincia di Cuneo e Cavour in provincia di Torino.

Il bollito misto piemontese è anche occasione di sagre e manifestazioni varie che aiutano a mantenere viva la tradizione di questo piatto.

Il bollito misto piemontese deve avere 7 tagli differenti di carne bovina adulta ed essere accompagnato a 7 salse.

Ingredienti per il bollito Piemontese - 8/10 persone

  • 7 tagli di carne bovina adulta
  • fiocco di punta di vitello q.b.
  • testina di vitello (pulita e disossata) q.b.
  • lingua di bovino adulto q.b.
  • coda di vitello q.b.
  • zampino di maiale (pulito) 1
  • cotechino di maiale 1
  • gallinella 1
  • salame cotto 1 fetta di 70-80 g.
  • lardo 3-4 fettine
  • cipolla 1
  • carote 3
  • sedano 2 coste
  • uova 2
  • salvia 5 foglie
  • rosmarino 1 rametto
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

n.b. per le quantità della carne è opportuno farsi consigliare dal macellaio di fiducia

I  7  Tagli:

noce, punta di petto, cappello da prete, culatta, scaramella, tenerone e copertina di petto.

Infine la Rolata «copertina di petto arrotolata e legata su un ripieno di lardo o prosciutto, salame cotto, due uova e una carota intere, erbe aromatiche e pepe, che viene poi tagliata a fette».

Le 7 salse di accompagnamento:

l’agliata , bagnet verd , bagnet ross , Sausa d’avije  (salsa delle api), Cugnà (mostarda d’uva) e sausa del dijau  e sausa del povrom  .

martedì 19 novembre 2013

Sformato di Funghi Misti alla Piemontese

Antipasto o Contorno un piatto di alta cucina Piemontese

Sformato di Funghi Misti


Una ricetta autunnale piena di sapori e profumi del bosco

Cestino funghi_misti

In questi giorni mi hanno regalato un cestino di funghi freschi, di tutti i tipi, Porcini, Crave, Garitule ecc..e ne ho approfittato per cucinare un antipasto davvero saporito e profumato, lo “Sformato di Funghi Misti

Lo sformato di funghi riusciamo a prepararlo in 90 minuti e la difficoltà di preparazione è medio-bassa, potete anche usare i funghi surgelati ma freschi è meglio.

Ingredienti per lo Sformato ai Funghi – 4 Persone

  • funghi misti 1/2 kg
  • pasta sfoglia (già stesa) 100 g
  • uova 2
  • tuorli 4
  • latte 1 dl
  • panna da cucina 2 dl
  • aglio 1 dente
  • prezzemolo 1 mazzetto
  • sherry 1 bicchierino
  • burro 30 g
  • farina bianca “00” 1 cucchiaio
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

lunedì 18 novembre 2013

Fritto Misto di Verdure alla Piemontese

Un piatto unico o un contorno tradizionale Piemontese

FRITTO MISTO DI VERDURE


Ricetta adatta a ogni tipo di pranzo e si prepara con verdure di stagione

Fritto misto di verdure

Tutti conoscono una dei piatti più tradizionali della cucina Piemontese “il Fritto Misto Piatto che si prepara sopratutto in nella stagione invernale ed è considerato uno dei piatti unici più buoni e ricchi non solo della grande tradizione culinaria Piemontese ma mondiale, ma non tutti conoscono la variate a base di sole verdure, ovvero il “Fritto Misto di Verdure alla Piemontese”.

La preparazione del Fritto Misto di Verdure alla Piemontese è piuttosto semplice, occorrono pochi minuti per la preparazione, circa 20 e 10 minuti per la cottura.

Ingredienti per il Fritto Misto di Verdure alla Piemontese              4 persone

  • zucchine grandi 2
  • melanzana 1
  • carote 2
  • fiori di zucca 8
  • punte di cavolfiori 8
  • foglie di salvia 8-12
  • asparagi 8
  • olio e.v. oliva 5 cucchiai

I Tagli della Carne: Geretto

I Tagli della Carne: Geretto

Geretto

Il Geretto è un taglio di carne che si trova nella regione della gamba ed è costituito da numerosi muscoli che una volta ricevuto l’impulso permettono al bovino di deambulare.
Sono avvolti da un connettivo piuttosto lasso. Il “Geretto” è un taglio utilizzato per gli ossibuchi e ha come base anatomica la tibia. La base anatomica muscolare del “Geretto” è costituita dai muscoli: Muscolo tibiale anteriore, muscolo lungo estensore comune delle falangi, muscolo estensore anteriore delle falangi, muscolo estensore laterale delle falangi, muscolo peroneo, muscolo flessore esterno delle falangi, muscolo flessore interno delle falangi, muscolo tibiale posteriore.

Valori nutrizionali del Geretto:

  • Umidità – %          73,8
  • Proteine – %        22,2
  • Grassi – %              2,5
  • Carboidrati – %        <1
  • Calorie – KJ           475
  • Calorie – Kcal         113

sabato 16 novembre 2013

Menù del Pranzo di Natale 2013 Tipico Piemontese

Menù del Pranzo di Natale 2013
Ricette Tradizionali Piemontesi by Sergio

Tavola di Natale

Sono tanti, anche troppi i bei ricordi che mi legano al 25 dicembre giorno di Natale per cui ogni anno cerco di non pensarci e guardare avanti magari a quello dell’anno dopo, trovo sia meglio così.

Lasciamo stare i ricordi e vediamo subito quale è il mio menù di Natale, quello che vorrei trovare per il pranzo del 25 dicembre. Il mio menù di Natale è fatto di piatti tipici, semplici e rigorosamente della tradizione Piemontese.

 

Pranzo di Natale di “Sergio” tipico della Tradizione Piemontese

Antipasti (almeno 5)

venerdì 15 novembre 2013

Acciughe all’Astesana, ricetta storica Astigiana

Acciughe all’Astesana
Ricetta tipica Astigiana

Acciughe all'Astesana

L’acciuga è uno degli ingredienti principali della Cucina Astigiana, la mettono dappertutto è ormai un marchio di fabbrica, gli osti erano dei maghi nella loro preparazione anche perchè venivano accompagnate da litri di buon vino Barbera. (Vedere Asti Capitale del Bon Vive).

La ricetta delle acciughe all’Astesana sono forse la più tipica e famosa delle preparazioni, e ha fatto storia con solo tre ingredienti. Tempo di preparazione 10 minuti e 48 ore di riposo, ed ha una difficoltà di preparazione bassissima.

Le acciughe devono essere quelle “rosse di Spagna”.

Acciughe all’Astesana (4 persone)

  • acciughe di Spagna sotto sale 300 g
  • aglio 3 denti
  • olio e v. oliva q.b.

giovedì 14 novembre 2013

Salsa alle Castagne da accompagnare alle carni

Salsa alle castagne
per carni

Arrosto con castagne

Essendo in piena stagione di Castagne e Marroni, voglio sottoporvi una gustosissima ricetta per accompagnare le carni.

La ricetta della Salsa di Castagne presenta una difficoltà media e si prepara in circa 60 minuti.

Ingredienti per la salsa di castagne per carni (10-12 persone)

  • fondo di cottura della carne 75/100 ml
  • marroni 150-175 g
  • farina 1 cucchiaio
  • brodo di carne 1 litro
  • burro 40 g
  • sale q.b.

mercoledì 13 novembre 2013

Crema dji Pover al Cioccolato, crema dei poveri

Crema dji Pover a la Ciculata

Crema dei poveri alla cioccolata

Etichetta sotica cacao Van Houten

La crema dji pover è un’ottima crema Piemontese, anche se poco conosciuta, si prepara con pochissimi ingredienti e può essere usata in tanti modi, non conosco il perché del nome ma penso per il numero di ingredienti e la mancanza di uova.

La caratteristica della Crema dji Pover è che si può gustare sia calda che fredda.

Ingredienti per la crema dji Pover o crema dei poveri (6 persone)

  • cioccolato amaro in povere 100 g
  • farina 80 g
  • latte 1 litro
  • zucchero 100 g
  • amaretti 150 g

martedì 12 novembre 2013

Cucina con Gordon Ramsay – Episodio 5 “Cucinare al Forno” (Video)

Cucina con Gordon Ramsay
Episodio 5

Cucina con Gordon Ramsay

Visto che sul sito ufficiale della tv non sono presenti vedrò di postare tutti gli episodi che trovo in giro per il web, ecco allora il quinto episodio di “Cucina con Gordon Ramsay.

I Tagli della Carne: la Gallinella

I Tagli della Carne: Gallinella
Gallinella
La Gallinella è un taglio di carne di seconda categoria ma non per questo meno nobile. Si trova nella parte inferiore della gamba e le masse muscolari abbracciano la faccia posteriore della tibia.
La base anatomica muscolare della “Gallinella” è costituita dai muscoli: muscolo gastrocnemio laterale, muscolo gastrocnemio mediale, muscolo soleo,  muscolo flessore superficiale delle falangi.

Valori nutrizionali del Rotondino di spalla:

  • Umidità – %          73,8
  • Proteine – %        22,0
  • Grassi – %              2,7
  • Carboidrati – %        <1
  • Calorie – KJ           474
  • Calorie – Kcal         112

lunedì 11 novembre 2013

Salciccia al Vino Arneis

Salciccia al Vino Bianco
(Arneis docg del Roero)

Salciccia di Bra

Per approntare la ricetta della salciccia al vino bianco usiamo l’Arneis docg un vino bianco Piemontese (Roero) molto buono e profumato e come salciccia quella di Bra.

La preparazione della salciccia al vino Arneis è molto semplice e si prepara in poco tempo, è una ricetta per tutte le occasioni e va anche molto bene da portare in gita e nei pic-nic.

Ingredienti per la Salciccia al Vino bianco

  • salciccia fresca di maiale 600 g
  • cipolla bionda 1
  • Vino Arneis 1 bottiglia da 0,75 cl
  • alloro 3 foglie
  • aglio 3 spicchi

domenica 10 novembre 2013

Chef di cucina…si ma a casa nostra

Chef a casa nostra

Zia in Cucina

La parola “Chef”, inteso come chef di cucina, è una delle parole più ricercate su Google è un mestiere che attira milioni di giovani in tutto il mondo, ma l’aneddoto più bello e singolare è stato quando quest’estate, in montagna, sulla piazza principale io e Max (il mio pastore tedesco) ci siamo fermati a guardare due bambini, in età scolare elementare, che su di un muretto della piazza hanno disegnato dei fuochi (tipo cucina a gas) e giocavano a “MasterChef” e a imitare Gordon Ramsay e Joe Bastianich.

Andavano in un orto prendevano alcuni prodotti, li preparavano, fingevano di cuocerli e li servivano…eccezionale e troppo bello, sicuramente potere della televisione e dei media in generale ma l’interesse per la gastronomia e la ristorazione anche grazie a questi programmi è cresciuto a dismisura, eccezionale veramente. Ai miei tempi se mi avessero visto giocare a cucinare i miei genitori si sarebbero preoccupati non poco ma i tempi cambiano.

Con questo siparietto nella mente torno a casa e incontrando alcuni amici che non vedevo da tempo, dopo il solito come va…i figli… il primo attacca “ah..se avessi trent’anni in meno aprirei un ristorante” ok ci sta ma…il giorno dopo incontro un altro amico che, invece, attacca subito, in lingua Piemontese [1]se avessi i soldi aprirei una trattoria in paese delle Langhe” a si…ma guarda pensavo fosse un sogno solo mio.., passano due ore e incontro il terzo amico che come mi vede mi viene incontro, quasi senza salutare, e come se conoscesse il quarto segreto di Fatima  mi bisbiglia “sai c’è la pizzeria xxxx in vendita quasi quasi la compro, sai…ha il forno a legna, e ci sbatto dentro tutta la famiglia”, è numerosa quindi perfetto.

sabato 9 novembre 2013

Cucina con Gordon Ramsay – Episodio 4 (Video)

Cucina con Gordon Ramsay
Episodio 4

Cucina con Gordon Ramsay

Visto che sul sito ufficiale della tv non sono presenti vedrò di postare tutti gli episodi che trovo in giro per il web, ecco allora il quarto episodio di “Cucina con Gordon Ramsay.

venerdì 8 novembre 2013

Insalata di Bollito, Ricetta Tradizionale Piemontese

Insalata di Bollito
Ricetta Tradizionale Piemontese

Insalata di bollito Astigiana
L’insalata di bollito è una ricetta della provincia di Asti che si perdei nei tempi, era una dei piatti unici che servivano le vecchi osterie e locande ai viandanti che si fermavano a vendere i loro prodotti o a pernottare. (Vedere Asti Capitale del Bon Vive).
Ricchissima, saporita, genuina chi più ne ha più ne metta la ricetta dell’insalata di Bollito è un favoloso piatto unico della Cucina Piemontese tradizionale.
Consiglio vivamente di provarla, ci vuole un po’ di tempo per prepararla, ma il risultato finale è veramente ottimo e piacerà a tutti. Come di ogni ricetta antica vi sono diverse varianti dell’insalata di bollito ma questa penso rappresenti bene l’originale. 
Ingredienti per l’insalata di Bollito (4 persone)
  • carne da bollito di manzo300
  • chiodi di garofano 3
  • muscolo di manzo 200 g
  • fagioli freschi 50 g
  • Gallina 1/2
  • cipollotti 4
  • prezzemolo 1 ciuffo
  • olio extravergine di oliva ½ bicchiere
  • rosmarino 1 rametto
  • aceto di vino 2 cucchiai
  • cipolla 1
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

giovedì 7 novembre 2013

Aj a Caraj 16-17 Novembre 2013 a Caraglio

Aj a Caraj (Aglio di Caraglio)
11° Edizione 16-17 Novembre 2013 a Caraglioajcaraj2013

Si sta avvicinando uno degli appuntamenti più graditi ed attesi nel panorama delle produzioni tipiche regionali Piemontesi.

Il 16 e 17 novembre prossimi si svolgerà l’undicesima edizione dell’ affascinante ed avvolgente kermesse del buon gusto tradizionale: Aj a Caraj, celebrazione di un simbolo popolare.
Sono passati undici anni dai primi vagiti di quell’aromatica riscoperta: l’aglio di Caraglio. Un figlio della nostra terra da cui ha ereditato le migliori qualità.

Raffinatezza, dolcezza e unicità lo contraddistinguono dalla massa tanto da essere quotato, in alcuni casi, presso negozi di èlite in grandi città, a prezzi smodati  che, tuttavia,  denotano ricercatezza e passione. Ed è già oggetto di brutta imitazione, con pseudonimi ingannevoli e coltivazioni artificiali, svolte anche fuori territorio e di dubbia provenienza.
E’ lo scotto di un gradimento sempre più crescente e di una rapida ascesa verso l’Olimpo delle migliori produzioni tipiche nazionale. Tanto da essere stato iscritto nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) della Regione Piemonte e ad essere preso in considerazione da Slow Food, inserendolo in una affratellante Comunità del cibo di Terra Madre.

Qui di seguito tutto il programma della Manifestazione Aj a Caraj 2013……

Cucina con Gordon Ramsay – Episodio 3 (Video)

Cucina con Gordon Ramsay
Episodio 3

Cucina con Gordon Ramsay

Visto che sul sito ufficiale della tv non sono presenti vedrò di postare tutti gli episodi che trovo in giro per il web, ecco allora il terzo episodio di “Cucina con Gordon Ramsay.

mercoledì 6 novembre 2013

Crostini con Peperoni alla griglia e Bagnet Ross

Crostini con Peperoni alla griglia

e Bagnet Ross

Peperoni

Un’altra ricetta quella provincia di Alessandria è quella classica e semplicissima dei crostini con peperoni e Bagnet Ross .

Gli ingredienti per i crostini con peperoni e il bagnet ross sono solo tre e nonostante questo è un ricchissimo e saporito antipasto che piace a tutti.

Ingredienti per i Crostini con Peperoni alla griglia e Bagnet ross (4 persone)

  • pane casereccio abbrustolito 8 fette
  • peperoni rossi 2

Per il Bagnet Ross

Vedere la ricetta del Bagnet Ross

martedì 5 novembre 2013

Cucina con Gordon Ramsay–Episodio 2 (Video)

Cucina con Gordon Ramsay
Episodio 2

Cucina con Gordon Ramsay

Visto che sul sito ufficiale della tv non sono presenti vedrò di postare tutti gli episodi che trovo in giro per il web, ecco allora il secondo episodio di Cucina Con Gordon Ramsay.

lunedì 4 novembre 2013

Antipasto di Patate e Castagne

Antipasto di Patate e Castagne

Patate e Castagne secche

L’antipasto di Patate e Castagne è un ottimo stuzzichino autunnale, anche se usando le castagne secche possiamo cucinarlo tutto l’anno, e, stranamente, viene localizzato nella provincia di Alessandria. Per quanto ne so io le ricette con le castagne come ingredienti in provincia di Alessandria sono, principalmente, della zona dell’alta Valle Tanaro.

La ricetta delle patate con castagne è comunque molto saporita e facile e veloce da preparare e può essere presentato in tantissime occasioni.

Ingredienti per Antipasto di Patate e Castagne (4 persone)

  • Patate gialle 4
  • Burro 25 g
  • Castagne secche 200 g
  • Olio e.v. oliva 2 cucchiai
  • Pancetta 4 fette
  • Cipolla 1
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.