domenica 16 giugno 2013

La Cucina Spagnola, Storia, Tradizioni e Ricette

La Cucina Spagnola

Storia, Tradizioni e Ricette

gastronomia espana

La Cucina Spagnola è stata definita , al contrario di quella Francese, poco varia: in quanto, dicono, che non vanta un gran numero di piatti, ma è più sostanziosa e più condita, secondo le esigenze degli abitanti di quelle regioni, gente forte e semplice, amante di piatti rustici e saporiti, sulla varietà non sono molto d’accordo.

Anche la gastronomia Spagnola come tante altre manifestazioni tipiche di quel paese, è caratterizzata dai forti colori cui corrispondono sapori vivi e piccanti conferiti dagli usatissimi aromi e spezie: il peperoncino rosso (pimiento), il comino, lo zafferano, l’aglio, la cipolla (più dolce delle nostre), sono gli ingredienti che caratterizzano i più tipici piatti Spagnoli.

La “paêlla”, il “puchero”, l’”olla” possono essere considerati i piatti nazionali per eccellenza: si tratta di preparazioni che reggono un intero pasto essendo composte di carne, verdure, riso, salame (nel caso della paêlla anche pesci e frutti di mare) e abbondantemente conditi con olio e strutto.

Anche la “sopa”, zuppa di tipo campagnolo, riunisce carni e verdure diverse; ma zuppa Spagnola per eccellenza, il “gazpacho”, è a base di sole verdure e viene servita ghiacciata.

Come piatto di mezzo ricorre sovente la “tortilla”, una frittata generalmente di verdure dello spessore di almeno due centimetri.

Per quanto riguarda le carni si fa molto uso del maiale (particolarmente apprezzato il maialino da latte arrostito, intero allo spiedo) e, soprattutto nella zona delle due Castiglie, dell’agnello e del montone. Naturalmente lungo i litorali il pesce viene consumato in abbondanza, dal semplice baccalà col quale si preparano rinomati piatti quali il “bacalao alla vizcaina”, tipica preparazione del giovedì santo, ai delicati crotacei come i gamberi e l’aragosta.

Di preferenza gli spagnoli prediligono i vini di cui il territorio nazionale offre una scelta di alta qualità (famosissimi in tutto il mondo lo Jerez e il liquoroso Malaga), ma anche tutti i vini della Rioja, della valle del Peñedes e quelli dell’isola di Tenerife. All’ora dell’aperitivo generalmente si consumano i “Montilla”, vini bianchi di fine aroma e di colore dorato  e insieme a essi si consumano con abbondanza “las tapas” (o stuzzichini): psciolini fritti, gamberetti, uova sode, polpettine, olive, filetti d’acciuga, salame, jamon serrano ecc…

Una curiosità, l’orario dei pasti è ritardato di più di un’ora rispetto alle nostre abitudini; il desayuno (la prima colazione) si consuma verso le nove, la comida (il pranzo) dalle due alle tre del pomeriggio e la cena verso le dieci di sera.

Ricette:
- Paella
- zuppa di aglio alla maiorchina
- baccalà alla vizcaina
- crema catalana

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      Zia Fiorella

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