giovedì 6 febbraio 2014

Il Rosolio

ROSOLIO di Anice 

Tradizionale liquore Torinese risalente al 1700

Servizio per il rosolio

Il rosolio è uno dei prodotti (PAT) del Piemonte ed il nome sembra derivare dal latino “ros solis” ovvero “rugiada di sole”  ma più facilmente da “olio di rose” in quanto questo liquore, che pare si produca a Torino fin dal 1725, si produceva con la macerazione dei petali di rosa. uno dei liquori classici che si preparano in casa, anche se ultimamente si è un poco perso.

La gradazione del rosolio di anice è piuttosto bassa e ad alto contenuto zuccherino e gli ingredienti di base possono essere diversi come anice, assenzio, arance, cannella, cedro, cacao, rose e tanti altri.

La varietà più famosa a Torino era quella del “Rosolio rosso” detto anche “rosolio di Torino” ed era preparato usando principalmente rose, anice, mandorle amare e semi di albicocche.

La Cinzano fu la prima a commercializzare questo liquore ed avevano l’autorizzazione alla vendita anche a Torino dove il mercato dei liquori si teneva, prima, sulla spianata della Cittadella e poi in piazza Carlina per finire alla fine dell’ 800’ in via Rossini.

Una ricetta del “rosolio di Torino” si trovava già nel manuale francese “Nouvelle instruction pour les confitures, les liqueres et lles fruits” pubblicato a Parigi nel 1733.

Nella foto un classico servizio da liquore usato per servire il rosolio agli ospiti.

La ricetta che vi presento è la più facile quella del “rosolio di anice”

Ingredienti per il rosolio di anice

  • zucchero gr 700
  • semi di anice gr 50
  • un litro di acqua distillata o piovana
  • 8 dl. di alcool a 90 gradi

Preparazione

  1. Fate macerare per una settimana i semi di anice  in  due dl. di alcool, agitando la bottiglia due volte al giorno.
  2. Filtrare e aggiungere il resto dell'alcool quindi  lasciate riposare un giorno intero.
  3. Sciogliere lo zucchero sul fuoco con l'acqua, ed appena tiepido mescolare in un recipiente grande a chiusura ermetica i due composti.
  4. Lasciar riposare per due settimane, scuotendo ogni giorno.
  5. Infine filtrare, imbottigliare ed attendere due o tre mesi prima di gustare.

           Zia Fiorella

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