mercoledì 18 gennaio 2012

Arquebuse o Alpestre (PAT) - Liquore alle erbe del Piemonte

Arquebuse o Alpestre

L' arquebuse, anche conosciuto come alpestre, è un distillato di erbe.

Storia

È possibile datare le fonti storiche che parlano dell'arquebuse intorno alla fine del secolo XVII. Sicuramente prodotto originariamente in Francia, nella zona di Lione e del Rhone-Alpes.
Nato nei monasteri. Il significato del nome ha più spiegazioni: dall'uso curativo sulle ferite da archibugio, alla sensazione che si ha dopo averlo bevuto nello stomaco.
Ciò dovuto alla alta gradazione alcolica.

Alpestre- Immagine tratta da Parks.itCaratteristiche del prodotto

La gradazione alcolica dell’arquebuse è elevata, e varia dai 30 ai 45°. Il colore varia dal giallo paglierino al verde chiaro.

Zona di produzione

Anticamente l’arquebuse veniva prodotto in quasi tutto il Piemonte, oggigiorno nella città di Carmagnola (TO) è considerato prodotto agroalimentare tradizionale.

 

Materiali e attrezzature

Variabile da produttore a produttore, la ricetta dell'arquebuse prevede 33 erbe, fra le quali il genepì, la verbena, lamenta, la camomilla, la valeriana, l'issopo e il tanaceto.
Quest'ultimo, in piemontese viene anche chiamato "erba di Arquibus".

Le erbe vengono fatte macerare, alcune secche, altre fresche, con l'alcool e dopo viene distillato il liquido ottenuto. Il liquore viene fatto invecchiare in botti di rovere.

Legislazione

PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n. 46-5823

 

     Zia Fiorella

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