martedì 22 novembre 2011

Etichettatura, nuovo regolamento europeo

NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SULL'ETICHETTATURA
Claudio Sacchetto: Ottima notizia per il nostro comparto agroalimentare, storicamente contraddistinto da eccellenza dei prodotti. Punto debole del provvedimento e' la lentezza attraverso la quale entrera' in vigore. 

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Ieri, martedì 22 novembre 2011, è stato  pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento sull’etichettatura.
Un aggiornamento importante di quella che era una direttiva risalente al 1979, una nuova normativa che estenderà l’obbligo di esplicitazione della provenienza di tutte le carni fresche: il vincolo precedentemente era imposto solo per la carne bovina, adesso lo stesso principio varrà per le carni suine, il pollame, le avicole e le ovicaprine.

Rivoluzione anche per quanto concerne l’informazione fornita al consumatore: sull’etichetta dovranno infatti comparire le fondamentali informazioni nutrizionali e l’eventuale presenza di allergeni, vigerà inoltre il divieto di informazioni fuorvianti e, infine le dimensioni delle diciture riportate sull’etichetta dovranno essere non inferiori all’1,2 mm, 0,9 mm se la confezione del prodotto è particolarmente ridotta.

Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “Una data importante che va salutata con entusiasmo per quanto concerne lo spirito e le motivazioni che guidano questa rivoluzione dell’ambito agroalimentare: il Piemonte ha partecipato attivamente al percorso intrapreso in questa direzione, si ragiona partendo dal presupposto che un’indicazione più chiara non può che avvantaggiare una produzione agroalimentare di eccellenza quale quella piemontese.

Va ricordato inoltre che fornire informazioni sul prodotto, sulle peculiarità dello stesso e la provenienza, differenziando dunque gli alimenti di pregio da quelli scadenti, significa sostenere e valorizzare gli agricoltori che lavorano bene, tutelandoli da una concorrenza sleale. L’entusiasmo per il risultato non deve però far dimenticare che questa rivisitazione della normativa sull’etichettatura entrerà in vigore a tappe, spalmando l’efficacia dei provvedimenti addirittura in 5 anni: il regolamento sarà attuato tra una ventina di giorni, le nuove norme dovranno essere attuate entro 3 anni e, per quanto concerne le indicazioni nutrizionali, addirittura entro 5 primavere.

Tale aspetto rappresenta probabilmente il lato debole di questa azione europea nell’ambito agroalimentare, era auspicabile un’accelerazione dell’entrata in vigore della direttiva. Purtroppo ancora una volta, almeno sulle tempistiche, sono riuscite a incidere alcune lobby favorevoli, per motivi differenti, all’omologazione di produzioni e gusti”.

Fonte: Regione Piemonte


      Zia Fiorella

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