domenica 9 ottobre 2011

Agnolotti del plin, ricetta tipica piemontese

Gli agnolotti del plin, sono diventati famosi e sono entrati a pieno diritto nei menù dei ristoranti tipici o trattorie di tutto il Piemonte.

Vediamo innanzitutto perchè si chiamano Plin, il nome deriva da Plin = Pizzicotto che stringe l’agnolotto fra pollice, indice e medio e la loro caratteristica è quella di di essere molto piccoli e pertanto poco hanno a che vedere con il fratello maggiore l’agnolotto.

L’origine degli agnolotti del plin viene data tra le zone del Monferrato  e delle langhe.

Il ripieno che più viene usato è quello classico con la carne ma sono altresì molto buoni con il ripieno di fonduta e si condiscono quasi sempre con burro fuso e salvia, con un’eventuale aggiunta di una grattatina di tartufo bianco d’Alba.

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Ingredienti:

PER LA PASTA

  • Farina bianca 1 kg

  • Uova 12

  • Olio extravergine

  • Sale q.b.

  • Preparazione:

Su una spianatoia di legno fare un mucchietto con la farina, scavare al centro un piccolo buco, mettere un pizzico di sale e rompervi le uova (i tre tuorli e l'uovo intero). Lavorare l'impasto con le mani con forza e a lungo. Se risulta troppo duro si può inumidire con poche gocce di acqua tiepida. Tirare la sfoglia sottilissima e dividerla in grandi strisce.

Passiamo alla preparazione dei plin: Formiamo delle piccole nocciole con il ripieno e allineiamole su una striscia di pasta  a 3 - 5 centimetri l'uno dall'altro con l'aiuto di un cucchiaio e di una forchetta (nel cucchiaio sta il ripieno, la forchetta serve per farne scendere piccole dosi), i mucchietti devono essere di uguali dimensioni.

Appoggiare poi sui mucchietti di ripieno la striscia di pasta superiore, premere bene con la punta delle dita negli spazi vuoti per saldare gli agnolotti.
Con la rondella tagliare una lungo striscia di agnolotti, poi, prima di staccarli, premere la pasta tra l'uno e l'altro e stringerla in un pizzicotto. Il plin, per l'appunto.

A questo punto facciamo l’operazione di saldatura fra una nocciola e l’altra imprimendo un pizzicotto alla pasta (il plin).  Ancora con la rondella separare gli agnolotti uno dall’altro. Fateli riposare al fresco per un paio d’ore in modo che asciughino leggermente.

Il tempo di cottura è di circa 4 minuti in acqua bollente e salata, dopo di che vanno scolati con una schiunarola.

Conditeli e serviteli caldi.

 

     Zia Fiorella

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