lunedì 26 settembre 2011

Prodotti Tradizionali Agroalimentari (PAT)

Prodotti Tradizionali Agroalimentari

I "prodotti tradizionali" (PAT) sono quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo e sono praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai venticinque anni.

PATI Prodotti tradizionali (PAT), che possono essere oggetto di valorizzazione e di deroghe riguardanti l'igiene degli alimenti consentite dalla regolamentazione comunitaria, vengono individuati dalle Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano che ne accertano i requisiti e comunicano annualmente al Ministero per le politiche agricole il proprio elenco dei prodotti agroalimentari definiti "tradizionali", al fine della pubblicazione dell'elenco nazionale.

L'inserimento di un prodotto nel predetto elenco nazionale non è costitutivo di diritti conseguenti alla pubblicazione e l'eventuale riferimento al nome geografico non costituisce riconoscimento di origine o provenienza del prodotto dal territorio stesso (come per le produzioni a denominazione di origine).

Il nome di ciascun prodotto però, o il suo eventuale sinonimo o termine dialettale, a decorrere dalla data di pubblicazione dell'elenco nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, non può costituire oggetto di deposito o di richiesta di registrazione, ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale sulla proprietà intellettuale e industriale.

Normativa - I riferimenti legislativi

Al fine di censire e valorizzare il patrimonio gastronomico italiano e di consentire le deroghe relative ai "prodotti tradizionali" riguardanti l'igiene degli alimenti, consentite dalla regolamentazione comunitaria, con il D.Lgs. n. 173 del 30 aprile 1998 e con il successivo D.M. n. 350 del 8 settembre 1999 è stata regolamentata la modalità di censimento di tali produzioni.
A tale normativa sono seguite le circolari ministeriali (n. 10 del 21/12/1999 e n. 2 del 24/1/2000), e la D.G.R. regionale (n. 30-9039 del 25/06/2008) che definiscono complessivamente l'iter per la presentazione delle segnalazioni e per l'inserimento di tali produzioni negli elenchi regionali e nazionali.
Con D.G.R. n. 46-5823 del 15/04/2002 è stato approvato l'ultimo elenco aggiornato dei prodotti agroalimentari tradizionali del Piemonte.

Riconoscimento - iter burocratico per la certificazione

Sono considerati prodotti agroalimentari tradizionali i prodotti destinati all'alimentazione umana elencati nell'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea e nell'allegato I del Regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio del 14 luglio 1992, nonché i prodotti liquorosi.

Non vanno invece inseriti negli elenchi in parola i prodotti registrati come DOP o IGP.

Qualora un prodotto tradizionale venga registrato come DOP o IGP, verrà depennato dall'elenco regionale e dall'elenco nazionale.

Soggetti legittimati a presentare le domande di riconoscimento per un PAT

Soggetti promotori pubblici o privati.

Come si presenta l'istanza di riconoscimento

Le segnalazioni di prodotti per la richiesta di inserimento nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali devono essere trasmesse per posta al seguente indirizzo:

Regione Piemonte - Direzione Agricoltura -
Settore "TUTELA DELLA QUALITA', VALORIZZAZIONE E RINTRACCIABILITA' DEI PRODOTTI AGRICOLI E ZOOTECNICI"

Corso Stati Uniti 21 - 10128 Torino
fax: 011.432.3964

Per richiedere la modifica o l'inserimento di un prodotto agroalimentare tradizionale nell'elenco della Regione Piemonte è necessario compilare in maniera esaustiva la scheda con le seguenti specifiche:

  • le caratteristiche del prodotto;
  • le metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura praticate sul territorio regionale in maniera omogenea e secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, comunque per un periodo non inferiore ai venticinque anni, nella forma di una breve relazione storica corredata di allegati quali fotocopie di testi bibliografici (frontespizio e pagine nelle quali viene menzionato il prodotto), opuscoli e altro materiale divulgativo o promozionale, manifesti e volantini di fiere o sagre, fatture o altri documenti amministrativi che giustifichino la produzione;
  • la valutazione anche sommaria della situazione attuale del prodotto, nella forma di una breve relazione economica;
  • l'eventuale richiesta esplicita di deroga di cui all'art. 8, comma 2, del D. Lgs. 173/98. Tale richiesta dovrà contenere i seguenti elementi: oggetto della richiesta di deroga e motivazioni della stessa; osservazioni sulla sicurezza alimentare del prodotto ottenuto con metodiche tradizionali (più specificatamente vanno individuati in questo punto i rischi ed i possibili pericoli che possono generarsi durante le fasi di lavorazione del prodotto, nonché le procedure operative in grado di assicurare uno stato soddisfacente di igiene e disinfezione dei materiali oggetto di contatto e dei locali nei quali si svolgono le attività produttive, salvaguardandone le caratteristiche di tipicità, salubrità e sicurezza del prodotto); riferimenti normativi; eventuali annotazioni dei Servizi Sanitari Regionali; rispondenza del prodotto finale ai requisiti di salubrità e sicurezza previsti dalla vigente normativa.

Alla domanda devono essere allegate una o più immagini fotografiche del prodotto che evidenzino chiaramente la natura e la qualità del prodotto.

L'iter istruttorio dell'istanza di riconoscimento

La Regione Piemonte esaminando tutta la documentazione pervenuta verifica la rispondenza del prodotto del quale si richiede l'inserimento ai requisiti necessari e in particolare accerta che le metodiche siano praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, comunque per un periodo non inferiore ai venticinque anni.

A seguito dell'attività di valutazione, qualora la Regione Piemonte riscontri la rispondenza del prodotto ai requisiti necessari, provvede all'inserimento del prodotto nell'elenco, con pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

Entro il 12 aprile di ciascun anno inoltre la Regione invia gli eventuali aggiornamenti al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali il quale provvede al loro inserimento nell'elenco nazionale.

Controllo - Le garanzie per consumatori e produttori

Un "PAT certificato" è un prodotto che risponde a dei criteri qualitativi distinti, oggettivi e misurabili, tracciabili e verificabili e soprattutto verificati che vengono riportati sull'etichetta.
Il marchio PAT CERTIFICATO:

  • garantirà al consumatore che il prodotto che sta acquistando risponde a precise caratteristiche produttive conformi ad un preciso disciplinare di produzione, caratteristiche organolettiche e specifiche che rendono quel prodotto diverso da quelli correnti.
  • tutelerà il produttore rispetto a eventuali imitazioni o forme di concorrenza sleale e frodi.

Ogni PAT certificato ha un suo specifico disciplinare di produzione che prevede:

  • Descrizione del prodotto agricolo o alimentare mediante l'indicazione delle materie prime e delle principali caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche
  • Metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo in base agli usi locali, uniformi e costanti. 
  • Materiali, attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione, il condizionamento o l'imballaggio dei prodotti. 
  • Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura. 
  • Le eventuali deroghe igienico sanitarie 

Per ogni PAT certificato si provvede inoltre a

  • Definire il profilo organolettico del prodotto.
  • Indicare due caratteristiche specifiche riguardanti i criteri obiettivi, misurabili, controllabili e significativi per il consumatore che rendono tale prodotto diverso da quelli correnti.

Tale strumento, per essere uno strumento di certificazione, deve garantire la conformità del prodotto al disciplinare attraverso i controlli ad opera di soggetti terzi autorizzati con Decreto Ministeriale, a seguito valutazione del requisito obbligatorio di conformità alla norma europea EN 45011.
Il costo di tali controlli è sostenuto direttamente dai produttori ed è più sostenibile economicamente rispetto a quelli di una DOP o IGP perché i punti di controllo sono limitati a 2 o 3 caratteristiche.
Il progetto di certificazione dei PAT, approvato con la DGR n. 51-12426 del 26/10/2009, è attualmente in via di realizzazione, attraverso i primi progetti pilota in collaborazione con le province del Piemonte e con Unioncamere e le rispettive Camere di Commercio.

Etichettatura - come distinguere i prodotti certificati

Al momento non esiste ancora una certificazione "PAT" garantita dalla Regione Piemonte. Ma quando esisterà tale certificazione l'etichettatura del prodotto PAT CERTIFICATO sarà riconoscibile perché sarà presente sulla confezione:

  • L'indicazione PAT CERTIFICATO che garantisce la conformità ad un determinato disciplinare di produzione.
  • due caratteristiche di produzione oggetto di controllo che il singolo produttore riterrà interessanti per il mercato (es. fatto a mano, prodotto con latte di razza autoctona, allevato con foraggi, ecc...)
  • il luogo di provenienza specifico (es. prodotto a ….)
  • esclusivamente per i prodotti ottenuti all'interno del territorio regionale la dicitura "Prodotto in Piemonte" con il logo identificativo PAT
  • la dicitura "Prodotto inserito nell'Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali".

 

Fonte: Piemonteagri.it

 

     Zia Fiorella

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