domenica 12 gennaio 2014

“Soma d’aj” la ricetta originale Astigiana

SOMA D’AJ
Ricetta povera della Tradizione Piemontese

Soma d'aj

Ormai quasi scomparsa dalle nostre tavole è stato, forse, il primo tramezzino e ci ricorda i nostri storici “Pajsàn”

La “Soma d’aj” è una ricetta non ricetta che per secoli è stata una colazione rustica, una merenda, uno spuntino e/o stuzzichino che accompagnava la degustazione dei grandi vini rossi Astigiani.

La “Soma d’aj” affonda le sue radici nel mondo contadino, prevalentemente Astigiano e raccoglie in se la quotidianità di questo mondo con tutti valori della tradizione e del territorio.

Simbolo di questa cucina elementare, genuina e antica è proprio la “soma d’aj”, che appunto non è neanche un piatto, ma ci ricorda le genti della nostre colline e i “pajsàn” piccoli contadini e vignaioli.

Una piccola curiosità, anche in Cataluña esiste la una tapa che si chiama “Soma” e che è quasi uguale; su di un pane agliato si sfrega un pomodorino.

Ho voluto inserire la Soma d’aj tra le ricette perché è un’altra cosa del nostro Piemonte che sta scomparendo, sono anni che non sento dire oggi ho mangiato la soma d’aj e difficilmente lo sentiranno i nostri figli o nipoti.

Alla soma d’aj è stato anche intitolato un tango cantato magistralmente dal grande cantautore piemontese Roberto Balocco e inserita nell’ LP “Le cansson dla piola 2”

Categoria: Antipasto
Difficoltà: Facile
Tempo di preparazione: 5 minuti
Sapore: Forte
Abbinamento: Barbera d’Asti

Ingredienti per la Soma d’Aj

* spicchi d’aglio
*
Olio e.v. d’oliva
* sale grosso
* pane casereccio

Preparazione:

Pestate grossolanamente il sale grosso in un mortaio.

Tagliate la “grissia” a calotte e non a fette per far si che la crosta sia predominante, quindi del pane utilizzate solo la parte più esterna.

Sfregate ogni calottina, dalla parte della crosta, con l’aglio, più o meno intensamente dipende dai gusti di ognuno, quindi cospargetela con il sale per ultimo giratela verso la mollica e bagnatela con l’olio e.v.o.

In stagione accompagnare con uno “s-cianch” ovvero un piccolo grappolo d’uva barbera o moscato.

n.b. si sconsiglia di mangiarla a colazione prima di andare in ufficio….Occhiolino

     Zia Fiorella

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