lunedì 4 luglio 2011

Ogm Free, cosa significa

Ogm Free

Il termine Organismo Geneticamente Modificato (OGM) viene utilizzato per indicare tutti quegli organismi, ad esclusione dell'uomo, il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quello naturale.

OGM FreeLe specie agrarie Geneticamente Modificate (specie GM) maggiormente diffuse a livello mondiale sono il mais, la soia, il colza (essenzialmente destinati alla produzione di mangimi animali) e il cotone.

Nell'UE, le uniche specie GM di cui sia autorizzata la coltivazione, per uso zootecnico, sono il mais e la patata. Non esistono, attualmente, all'interno dell'Unione Europea, frutti od ortaggi GM di cui sia autorizzata la commercializzazione.

I caratteri modificati geneticamente più ampiamente diffusi nelle specie vegetali di interesse agrario sono quelli che conferiscono resistenza nei confronti di insetti patogeni o di prodotti erbicidi usati per diserbare le colture dalle infestanti.

In ambito agricolo, le filiere che escludono l'impiego di OGM sono conseguenti all'impiego su larga scala delle prime varietà di vegetali geneticamente modificati (fine anni '90); esse puntano a evitare l'impiego di dette varietà per svariate motivazioni di carattere tecnico ed etico (presunta pericolosità per la salute umana, perdita di biodiversità, contaminazione accidentale delle altre derrate, monopolio dei detentori dei brevetti, etc).

Definiamo "OGM-free" una filiera, un prodotto o un processo che non contengono OGM in quanto le materie prime ed i semi-lavorati che entrano nella filiera stessa non provengono da materiale di propagazione vegetale, da animali o da microrganismi GM .

Oggi, qualsiasi alimento vegetale che sia costituito o sia prodotto a partire da un OGM in proporzione pari o superiore allo 0,9% deve essere etichettato come "OGM". Viceversa, non sussiste tale obbligo per i prodotti animali (latte e derivati, carne, uova, ...) ottenuti da animali che sono stati nutriti con mangimi OGM.

Di conseguenza, in questo momento, la certificazione OGM-free riveste un particolare interesse soprattutto per le filiere zootecniche ed è su di esse che si stanno concentrando gli sforzi della Regione Piemonte volti alla loro valorizzazione.

Controllo - le garanzie per consumatori e produttori

Al momento non esiste ancora una certificazione OGM-free garantita dalla Regione Piemonte.
Tale certificazione, quando esisterà, garantirà al consumatore che nel prodotto che sta acquistando non sono presenti sostanze transgeniche e che non è stato ottenuto mediante l'utilizzo di prodotti geneticamente modificati.

Etichettatura - come distinguere i prodotti certificati

Al momento non esiste ancora una certificazione OGM-free garantita dalla Regione Piemonte.
Quando esisterà tale certificazione, l'etichettatura del prodotto OGM-FREE  sarà riconoscibile perché

  • sarà presente il marchio collettivo AGRI QUALITA' CERTIFICATA OGM-FREE

Inoltre qualora il prodotto sia realizzato in Piemonte potrà essere riconoscibile anche il marchio di valorizzazione PIEMONTE AGRI QUALITA' OGM-FREE.

Normativa - i riferimenti legislativi
COMUNITARIA

I regolamenti n. 1829/2003 e n. 1830/2003 stabiliscono le norme relative alla tracciabilità ed etichettatura agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati.
In particolare, impongono che non possono essere commercializzati, a meno che non siano stati appositamente autorizzati:

  • un OGM e gli alimenti che contengono o sono costituiti da tale OGM, nonché gli alimenti che sono prodotti a partire da o che contengono ingredienti derivati da tale OGM;
  • l'alimento prodotto a partire da un OGM, nonché gli alimenti che contengono o sono prodotti a partire da tale alimento;
  • un ingrediente prodotto a partire da un OGM, nonché gli alimenti che contengono tale ingrediente (art. 4, reg. 1829/2003).

Devono essere etichettati come "OGM" gli alimenti destinati al consumatore finale o ai fornitori di alimenti per collettività nella Comunità che contengono o sono costituiti da OGM o sono prodotti a partire da o contengono ingredienti prodotti a partire da OGM (art. 12, reg. 1829/2003).
Tuttavia, nelle premesse del reg. 1829/2003 si sottolinea che "i prodotti ottenuti da animali nutriti con mangimi geneticamente modificati […] non saranno soggetti né alle norme in materia di autorizzazione né alle norme in materia di etichettatura".

REGIONALE

La L.R. 27/2006 e s.m.i., al fine di valorizzare le risorse genetiche e la specificità delle produzioni agricole ed agroalimentari del territorio, vieta la coltivazione di piante geneticamente modificate sino all'approvazione del Piano regionale di salvaguardia delle coltivazioni che, a tutt'oggi, non è ancora avvenuta.

Riconoscimento - iter burocratico per la certificazione

Al momento non esiste ancora una certificazione OGM-free garantita dalla Regione Piemonte.
È tuttavia prevedibile che, quando il sistema di certificazione sarà attivato, riguarderà in particolare le filiere zootecniche e valorizzerà quegli alimenti in cui in maniera certificata non sono presenti sostanze transgeniche e non sono stati ottenuti mediante l'utilizzo di prodotti geneticamente modificati.
In maniera analoga a quanto avviene per gli altri sistemi di certificazione (DOP, IGP, biologico, ecc.) i costi che dovranno sostenere i produttori (analisi degli alimenti, certificazione da parte di ente terzo, ecc.) e di conseguenza il costo del prodotto "OGM-free" al consumatore, saranno più elevati degli attuali, ma il consumatore potrà in questo modo avere certezza di ciò che sta acquistando e consumando.

Promozione e informazione -
PROGETTO DI RICERCA  FREE-FEED

La Regione Piemonte finanzia uno studio dal titolo FREE-FEED ("Analisi e prospettive delle filiere zootecniche OGM free in Piemonte") i cui obiettivi sono i seguenti:

  • Esaminare le filiere zootecniche OGM free convenzionali e biologiche oggi esistenti sul territorio regionale e quantificare le ricadute dirette sui sistemi agricoli piemontesi in termini tecnici, organizzativi ed economici;
  • Analizzare le potenziali ricadute sui sistemi agricoli regionali e sulle filiere zootecniche collegate generate dall'introduzione nel territorio di alcune colture GM o legate alla difficoltà di reperimento di alimenti e foraggi OGM free;
  • Valutare le opportunità che si prospettano per le filiere zootecniche OGM free al fine di individuare i vincoli allo sviluppo di tali filiere e costruire una strategia regionale per la loro promozione.

Lo studio, iniziato nel 2010, è attualmente in corso.

PARTECIPAZIONE ALLA RETE DELLE REGIONI EUROPEE OGM-FREE

La Rete delle Regioni Europee OGM-free è un'associazione a cui aderiscono più di 50 regioni di 9 Paesi europei, che persegue l'obiettivo di riunire e dare forza alle autonomie locali sensibili ai rischi della contaminazione genetica, stimolarne il confronto e fare in modo che possano interloquire a una sola voce con le Istituzioni Europee.
La Regione Piemonte appartiene a questo network europeo dal novembre 2005.
Tra le più recenti inziative della Rete, a cui il Piemonte ha partecipato attivamente, si ricordano:

  • l'Assemblea della Rete, tenutasi il 23-24 ottobre 2008 a Torino, in coincidenza con "Terra Madre" e il Salone del Gusto, durante la quale è stato siglato un documento congiunto di intesa con Slow Food International
  • la III Conferenza internazionale "Non gm labels, quality productions and european regional agricultures' strategy" tenutasi il 3-4 febbraio 2010 presso il Comitato delle Regioni a Bruxelles, dedicata alle relazioni tra agricoltura ogm-free e produzioni agricole di qualità.

Info:

Direzione Agricoltura
Settore SERVIZI DI SVILUPPO AGRICOLO
C.so Stati Uniti, 21 – Torino
tel. 011.4321466  fax 011.537726

Fonte: Piemonteagri.it

 

     Zia Fiorella

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